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a due anni di distanza da quel fottuto 26 agosto...

Segnalo questo libro che si divora in poche ore, non perchè sia piccolo - ha 192 pagine- semplicemente perchè è appassionante, ironico, divertente,tragico e toccante come poche delle cronache di conflitti che ho letto.

E' una raccolta di testi che Enzo pubblicò sul suo blog, che affrontano "sul campo" la complicata situazione colombiana.



E' uscito lo scorso maggio.

Casa editrice il Saggiatore
Collana Terre/idee
Pagine 192
€ 14,00
ISBN 88-428-1360-5
maggio 2006


Enzo Baldoni
Piombo e tenerezza

"E' notte e, in ritardo, come al solito, preparo lentamente la valigia. Gli scarponi consumati. I pantaloni strappati nei rovi. Una camicia macchiata. Il distintivo delle Farc strappato al riluttante comandante Juliàn. E infine il compagno di viaggio più prezioso, il taccuino ormai pieno della mia calligrafia contorta, con la copertina di tela blu un po' consunta, sporca qua e là del fango del Caguàn. Mi sto lasciando un altro pezzo di vita alle spalle, e anche questo va bene così. L'ho vissuto intensamente. Niente rimpianti, me ne vado più ricco."

Nell'estate 2001 Enzo Baldoni è in Colombia per la prima volta. Il progetto è quello di intervistare il capo dei capi, il leggendario Tirofijo: il guerrigliero delle Farc (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane). Nel suo viaggio il reporter incontra cantanti d'opera, femminielli e tossicodipendenti, conosce guerrigliere e comandanti, contadini e tassisti, descrive, appunta, fotografa, senza mai abbandonare quello sguardo divertito, curioso e partecipe che rende così speciali i suoi reportage. Sette settimane affollate di incontri indimenticabili e grandi avventure, di tragedie e risate, di sequestri e combattenti. C'è la Bogotà degli ultimi, dei quartieri dove la polizia ha terrore di entrare, quella degli attori di teatro e dei magistrati, e c'è il Caguàn delle Farc, dei cocaleros e dei contadini. Baldoni racconta non soltanto le ingiustizie di un paese imprigionato da quarant'anni di guerra civile, ma anche le motivazioni che lo hanno spinto a descrivere la vita e la morte nei luoghi del mondo dove sono più violente, improvvise e quotidiane. Il diario divertente e insieme drammatico di uno straordinario scrittore. L'ultima parola, l'ultima risata, l'ultima puntualizzazione di Enzo Baldoni su Enzo Baldoni.

Enzo G. Baldoni nasce nel 1948 a Città di Castello, Perugia. Si diploma in agraria, ma nella vita fa tutt'altro. Nel 1980 fonda l'agenzia pubblicitaria Le balene colpiscono ancora. Traduce la striscia Doonesbury di Garry Trudeau. Ogni estate parte. Nel 2004 è in Iraq dove organizza due missioni umanitarie a Najaf. Viene rapito con l'amico Ghareeb, con il quale trascorre i giorni di prigionia. La notte del 26 agosto arriva in Italia la notizia della sua morte.





[Modificato da admin/moris 24/08/2006 23.51]